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Il Blog degli Studenti di Cagliari per dire NO alla legge 133
Proposte concrete e alternative alla 133
post pubblicato in diario, il 25 ottobre 2008
di Pierluigi Serra

Mi incuriosisce un fatto: tutti coloro che questi gg ho sentito perplessi da questa protesta rispondono: "ma perché non protestate contro la casta baronale dei Prof?! Loro loro vi strumentalizzano!!"

Come dire, durante una manifestazione contro la guerra come mezzo di risoluazione delle controversie interanzionali replicare stizziti: ma perché non protestate contro la fame nel mondo??

E allora...se qualcuno ce l'ha tanto con i docenti, accusati di essere dei Baroni che si trasmettono le cariche in maniera clientelare...organizzasse lui una protesta e un corteo, no? Perché non fa lui delle proposte contro di loro? D'accordo...siamo giovani, entusiasti, ma dobbiamo risolvere tutti i problemi del mondo? Se hanno le palle, occupino loro le facoltà contro i prof fannulloni e baronali! Oppure vengano alle assemblee studentesche a dirglielo in faccia.

Per venire alle proposte contro la 133. Ieri ho fatto parte dei gruppi di studio della legge 133 e ne abbiamo visto alcune.
  • In secondo luogo, dato che si dice di voler favorire il ricambio generazionale della classe docente e l'ingresso dei giovani (Gasparri stamattina al Tg1), invertire il blocco del turn over e far entrare tanti giovani quanti sono i docenti che vanno in pensione.
  • Terzo, le fondazioni possono anche essere una soluzione per raschiare soldi privati da destinare alla ricerca: ma siano di diritto pubblico, non private. Questo non inficerebbe il valore delle Università Pubbliche e del diritto allo studio garantito a tutti.
  • Infine, riduzione degli sprechi e allocazione (davevero) razionale delle risorse finanziarie: oltre all'accorpamento delle univiersità di piccole dimensioni o dei corsi con pochissimi iscritti, introdurre criteri di valutazione per docenti e personale amministrativo. In sostanza tutto il personale, come nelle aziende private, deve raggiungere degli obbiettivi di budget prefissati all'inizio dell'esercizio finanziario. Qualora gli obbiettivi vengano raggiunti si possono prevedere premi; in caso contrario sanzioni o licenziamento dei dirigenti.

Sicuramente coloro che pensano alle "okkupazioni" come fancazzismo sessantottino sapranno darci il loro illuminato parere su queste proposte.
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