.
Annunci online

Il Blog degli Studenti di Cagliari per dire NO alla legge 133
Cagliari: entra nel vivo la mobilitazione studentesca
post pubblicato in diario, il 19 ottobre 2008

di Marianna Manca - Studentessa

“Eppur si muove” verrebbe quasi da dire sulla protesta studentesca cagliaritana. Le prime iniziative attive, come il volantinaggio nel centro cittadino e la manifestazione spontanea sviluppatasi tra Piazza Costituzione e la sede dell’Unione Sarda, sono riuscite infatti a conquistare l’attenzione di una buona parte della cittadinanza, della stampa locale e della massa studentesca che ancora tentava di ignorare lo stato di agitazione dell’Università. Il primo risultato è stata una grande partecipazione all’assemblea aperta del 17 Ottobre presso la facoltà di Lettere, dove si sono viste tante facce nuove tra docenti e studenti a testimonianza, finalmente, di un allargamento delle proteste dal polo umanistico fino alle altre facoltà dell’ateneo cagliaritano, finora caratterizzate da un inquietante letargo informativo. Dopo una presentazione della legge contestata, buona parte dell’assemblea è stata dedicata alle proposte operative, a testimonianza della grande voglia di agire e di compattare le linee per una protesta che si prospetta comunque lunga e impegnativa.

Abbiamo finalmente sentito parlare professori e ricercatori, studenti e dottorandi, genitori e sindacalisti, tutti uniti nel difendere il diritto allo studio e ciò che di buono e libero è rimasto ancora nella nostra Università. Per gli studenti in agitazione è stato rincuorante trovare tante voci concordi nel rifiutare una legge così fortemente lesiva del loro diritto allo studio e delle loro speranze di miglioramento. La parola più usata nei diversi interventi è stata sicuramente “futuro”, nella consapevolezza che questa legge è un vero attentato alla libertà di sviluppo e di crescita di ciascuno di noi così come di tutto il nostro Paese. La prospettiva di veder tagliare via di netto i corsi di studio per cui si sono fatti tanti sacrifici, la paura di non poter concludere il proprio percorso formativo e di trovarsi ancora una volta sminuiti nel proprio impegno e nel proprio valore accende in tutti noi studenti la voglia di svegliarci dall’immobilismo che ci ha schiacciati in questi anni e di far sentire la nostra voce per riprendere il nostro diritto alla formazione e alla progettualità.

Le idee presentate in assemblea sono state tutte concordi su un punto: è necessario agire e agire subito, anche con azioni clamorose. Dobbiamo cercare la visibilità in modo da far conoscere la protesta all’intera popolazione sarda, creare una rete di collaborazione operativa tra docenti e studenti e parallelamente costruire un collegamento con gli altri atenei italiani impegnati nelle agitazioni contro la famigerata legge 133.

La voce della protesta studentesca corre sul web così come tra le aule degli atenei e ormai il dibattito, fino a pochi giorni fa ancora ridotto, sembra essersi ampliato abbastanza da poter passare alla fase operativa delle proteste. Tra le varie proposte attive ci sono la sospensione totale delle didattica per almeno 15 giorni, la presentazione di striscioni lungo le vie cittadine e le sedi universitarie, l’organizzazione di lezioni in piazza che contribuiscano a compattare la protesta di docenti e studenti portando contemporaneamente la protesta fuori dalle aule, e l’organizzazione di incontri informativi e operativi quali seminari e tavoli di discussione sulla legge contestata e sull’attuale situazione dell’Università italiana.

Già dalla prossima settimana partiranno le nuove iniziative che mirano a portare l’ateneo di Cagliari al centro delle proteste del mondo scolastico e universitario, in vista anche dei prossimi appuntamenti nazionali come la grande manifestazione del 30 Ottobre.

Per concretizzare tutto questo è stato costituito un collettivo studentesco interfacoltà che ha già organizzato i volantinaggi pubblici e funziona da centro di riferimento della protesta, attraverso la gestione di un’assemblea permanente  e di una mailing list che aggiorna gli iscritti sugli appuntamenti collettivi e sulle varie proposte operative: il collettivo è raggiungibile attraverso l’indirizzo e-mail universitari.cagliari@gmail.com.

Il prossimo appuntamento fissato è l’assemblea aperta di lunedì 20 Ottobre, presso le scale di fronte alla facoltà di Scienze della Formazione, in cui inizierà l’organizzazione dei gruppi operativi per la programmazione delle varie attività, in vista anche dell’imminente riunione, proposta dal preside della facoltà di Lettere e Filosofia, con dei tavoli di coordinamento e lavoro docenti -studenti.

Tutti gli studenti, i ricercatori e i docenti interessati sono invitati a partecipare a questi incontri, in modo da poter proporre nuove iniziative e contribuire a realizzare la protesta in tutte le forme possibili, rendendola più forte e incisiva.

E, mi raccomando, legate ben forte gli striscioni, in modo che il vento non li porti via!

 Marianna Manca -Studentessa della facoltà di Scienze della Formazione


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. corteo protesta iniziative assemblea mobilitazione

permalink | inviato da Piggio il 19/10/2008 alle 11:57 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Sfoglia        novembre
calendario
cerca