Ma i soldi non fanno la felicità...
di Giorgio Mangiaracina
In Sardegna la notizia degli tagli ai finanziamenti pubblici
alle università è stata accolta con vivo disappunto da ognuna delle 48 sedi
accademiche dislocate fin nei più intimi e reconditi meandri dell’isola.
Stizzito e rammaricato, il Magnifico Rettore dell’Ateneo di
Donigala Fenogheddu ha dichiarato che sarà presto costretto a chiudere il corso
di laurea in “Operatore multilevel dei servizi integrati d’area settoriale”,
autentico volàno della rinascita donigalese, “ed è un vero peccato –ha
commentato il magnifico- perché stavo
ancora cercando di capire che cosa cazzo significa”. Sgomento e rabbia anche
nelle parole del presidente del corso di laurea in “Gestione multilevel
integrata/swap dei macrosistemi globali”: “Il mio corso di laurea non serve a
niente? Tutte stronzate, lasciatemelo dire, serve eccome: io per esempio c’ho
infilato mia moglie come vicepresidente, mia suocera l’ho fatta amministratore
delegato, i miei figli ordinari e
persino il mio cane ha avuto una cattedra, per adesso come ricercatore, ma sta
già preparando il concorso da Associato”.